Landing2026-02-11T11:48:14+01:00

Il tuo bimbo fa fatica a leggere?

Non è questione di attenzione o impegno.
A volte è quanta fatica fanno gli occhi a lavorare insieme al
corpo e al sistema che lo regola.

Un percorso neuro-visivo funzionale può accompagnarti fin dai primi anni e durante la scuola.

Il tuo bimbo fa fatica a leggere?

Non è questione di attenzione o impegno.
A volte è quanta fatica fanno gli occhi a lavorare insieme al
corpo e al sistema che lo regola.

Un percorso neuro-visivo funzionale può accompagnarti fin dai primi anni e durante la scuola.

Prevenzione e comprensione

Spesso le difficoltà emergono prima nel corpo che sui libri

Nei primi anni, si notano nel movimento e nella coordinazione: insicurezza, goffaggine, difficoltà con bici, scale o giochi con la palla.
Non è incapacità né svogliatezza, ma un segnale di difficoltà nell’integrazione tra visione, corpo e spazio.

La visione non nasce pronta: si costruisce nei primi anni insieme al movimento, alla postura e all’esplorazione.
Se alcune tappe non sono fluide, il bambino si adatta, ma con un grande dispendio di energie.
La fatica spesso emerge più tardi, con lettura, scrittura e compiti.

La differenza che tutti ignorano

Vedere bene non è sempre usare bene la visione

Un bambino può vedere bene durante una visita oculistica e allo stesso tempo fare molta fatica quando deve: leggere, concentrarsi a lungo, coordinare occhi e corpo.

Questo perché vista e visione non sono la stessa cosa.

La visione riguarda come il cervello usa ciò che vede per stare nel compito senza affaticarsi troppo.

Durante la valutazione analizzo come il bambino:

segue la riga

mantiene lo sguardo

integra occhi, postura e movimento

usa lo spazio sul foglio

respira mentre legge o si concentra

L’obiettivo non è far fare di più al bambino, ma ridurre lo sforzo necessario per fare le stesse cose.
Quando serve, utilizzo uno strumento che traccia in tempo reale i movimenti oculari durante semplici attività. In questo modo osservo: stabilità dello sguardo, dispendio di energie e coinvolgimento del corpo nella visione.
Se ti riconosci in questi segnali, il passo successivo è capire se il sistema visivo può essere coinvolto.

Due percorsi, un’unica direzione: aiutare tuo figlio a crescere con una visione solida

I miei percorsi

Visione in crescita (0-3 anni)

Nei primi anni di vita, il lavoro è soprattutto preventivo.
Osservare presto come si sta organizzando la visione permette di: accompagnare lo sviluppo, evitare adattamenti inutilmente costosi senza aspettare che la fatica emerga a scuola.

Visione evoluta (3-10 anni)

Con l’ingresso a scuola, invece, alla visione viene chiesto molto di più. Questo percorso è pensato per i bambini che faticano a leggere o concentrarsi, si stancano facilmente, che “ce la fanno”, ma con grande dispendio di energie.

VALUTAZIONE DELLA VISIONE:
QUANDO È NECESSARIA PER TUO FIGLIO?

Non serve un problema per iniziare. Basta osservare.
Ogni bambino comunica attraverso il corpo.
Quando la visione fatica, il corpo si adatta e quei piccoli segnali raccontano molto

NEI PRIMI ANNI
(0–3)

  • Non segue bene i volti o gli oggetti
  • Ruota la testa sempre dallo stesso lato
  • Salta alcune tappe (rotolo, gattonamento, appoggio)
  • È irritabile o disinteressato agli stimoli visivi

ETÀ PRESCOLARE E SCOLARE
(3–10)

  • Inciampa spesso o sembra impacciato
  • Si stanca a colorare o a concentrarsi
  • Ha difficoltà a coordinare mani e occhi
  • Perde il segno quando legge o scrive
  • Avvicina molto il viso al foglio
  • Inclina la testa o il corpo quando
    scrive
  • Lamenta occhi stanchi o mal di testa

Perché è importante capirlo ora

Quando leggere, muoversi o concentrarsi richiede troppa fatica:

  • l’energia va alla resistenza
  • l’apprendimento diventa più pesante
  • la sicurezza del bambino ne risente

Intervenire presto fa la differenza

LA VISIONE GUIDA LA CRESCITA DI TUO FIGLIO

L’ORTOTTISTA DEI BAMBINI

Sono Giorgio Renzi, ortottista, optometrista e papà.
Da oltre 15 anni mi occupo di sviluppo neuro-visivo infantile, aiutando genitori e bambini a capire non solo quanto vedono, ma come usano la visione per crescere, muoversi e apprendere.
Il mio lavoro nasce dall’unione tra ricerca scientifica ed esperienza umana: ogni giorno incontro famiglie che vogliono capire cosa c’è dietro quella distrazione, quella goffaggine o quella fatica a scuola.
Insieme scopriamo che spesso non è “un problema di vista”, ma una visione che lavora con troppa fatica.

Analisi

Cura

Collaboro con pediatri, dentisti, osteopati, logopedisti e psicologi per creare percorsi integrati che uniscano visione, postura e sviluppo motorio.
Credo che la prevenzione visiva non sia una visita in più, ma un investimento nella crescita armonica del bambino.
Non aiuto i bambini a “vedere meglio”, li aiuto a usare la visione per vivere meglio

Vuoi capire se tuo figlio sta usando davvero al meglio la sua visione?

In 15 minuti ti aiuto a capire il percorso per il tuo bambino.

Cosa succede dopo la consulenza gratuita

La consulenza è un primo momento di confronto, semplice e senza impegno.

In circa 15 minuti:

  • ascolto la tua sizutazione e i segnali che stai osservendo
  • ti aiuto a capire se il sistema visivo può essere coinvolto
  • ti dico con chiarezza se ha senso fare una valutazione approfondita

Se serve, ti spiego quale percorso può essere più adatto a tuo figlio.

Se non è il momento giusto, te lo dico apertamente.

La visione non nasce pronta, si costruisce nel tempo.
Accompagnarla fin dall’inizio fa la differenza.

DOMANDE FREQUENTI

Rischio di etichettare mio figlio facendo questa valutazione2026-02-02T10:36:45+01:00

No.
La valutazione serve a capire come il sistema visivo sta funzionando in questo momento e cosa può aiutare il bambino a fare le stesse cose con meno fatica.

A cosa serve la consulenza telefonica gratuita di 15 minuti?2026-02-02T10:36:22+01:00

Serve a orientarsi.
Mi racconti cosa osservi nel quotidiano e io ti aiuto a capire:

  • se ha senso approfondire ora
  • o se è meglio monitorare
Mi verrà proposto per forza un percorso terapeutico?2026-02-02T10:35:57+01:00

No.
Non tutti i bambini hanno bisogno di iniziare subito un percorso. Se non è il momento giusto, te lo dirò chiaramente.

Cosa ottengo alla fine della telefonata?2026-02-11T11:49:01+01:00

Ottieni chiarezza:

  • se ha senso intervenire ora
  • se è meglio monitorare
  • cosa osservare nel quotidiano
  • cosa invece non è utile forzare
La tracciatura dei movimenti oculari è invasiva o stancante? Si fa a tutti?2026-02-02T10:34:38+01:00

No, non è invasiva né stancante.
Viene eseguita con uno strumento dedicato, su tutti i bambini, a qualsiasi età.

In cosa consiste concretamente la valutazione neuro-visiva funzionale?2026-02-02T10:34:24+01:00

La valutazione prevede:

  • osservazione del comportamento visivo
  • attività semplici e adeguate all’età
  • analisi di come occhi e corpo lavorano insieme
E se mio figlio ha una diagnosi di ADHD?2026-02-02T10:34:00+01:00

La valutazione può aiutare a capire se una parte della fatica attentiva è legata:

  • alla stabilità dello sguardo
  • alla gestione visiva del compito
  • al costo energetico nel mantenere l’attenzione
Se mio figlio ha una diagnosi di dislessia o DSA, questa valutazione è utile?2026-02-02T10:33:26+01:00

Sì, può essere utile. Serve a capire se, oltre alla difficoltà specifica, la visione sta richiedendo uno sforzo aggiuntivo che rende la lettura ancora più faticosa.

Se mio figlio vede bene, ha comunque senso fare questa valutazione?2026-02-02T10:33:08+01:00

Sì.
Vedere bene non significa automaticamente usare bene la visione.

In cosa si differenzia dalla valutazione ortottica o optometrica?2026-02-02T10:32:51+01:00

Le valutazioni ortottiche e optometriche analizzano parametri come: allineamento, mobilità, binocularità, qualità visiva.
La valutazione neuro-visiva funzionale osserva la visione in relazione a corpo, movimento, postura e organizzazione attentiva.

In cosa si differenzia dalla visita oculistica?2026-02-02T10:32:25+01:00

La visita oculistica verifica che: gli occhi vedano bene e che siano sani.
La valutazione neuro-visiva funzionale non la sostituisce.
Osserva come la visione viene utilizzata, soprattutto sotto carico (lettura, movimento, concentrazione).

Questa valutazione è una visita medica o una diagnosi?2026-02-02T10:31:44+01:00

La valutazione neuro-visiva funzionale non è una visita medica e non è una diagnosi.
È una prestazione sanitaria eseguita da professionista sanitario. Il suo obiettivo è osservare come il sistema visivo funziona nel quotidiano, non individuare patologie.

Da che età si può iniziare una valutazione neuro-visiva funzionale?2026-02-02T10:37:07+01:00

La valutazione può iniziare fin dai primi mesi di vita e la si adatta sempre all’età e al momento del bambino.

DOVE RICEVO

Studio a Vicenza
Via E. De Amicis 2A

Online
consulenze e monitoraggi a distanza

In entrambi i casi riceverai un report con strategie
pratiche per casa, specifiche per l’età e la
situazione di tuo figlio.

Go to Top